Assistiamo imprese alla ricerca di forme di finanziamento alternative a quelle tradizionali.
In particolare, possiamo mettere le imprese in relazione con operatori professionali (anche piattaforme) e investitori professionali attivi nel settore dei Minibond, delle Obbligazioni convertibili, del Crowdfunding, del crowdlending, del crowdinvesting
I minibond sono strumenti utilizzati dalle aziende per reperire fondi dagli investitori in cambio di titoli di credito. Si tratta di obbligazioni, o titoli di credito, a medio lungo-termine che vengono emessi da PMI e sono tipicamente destinati a piani di sviluppo, operazioni di investimento straordinario o di refinancing.
Sono, pertanto, titoli di debito sottoscritti da investitori istituzionali che, a fronte della raccolta di capitale, ricevono dalle aziende una remunerazione stabilita tramite il pagamento di cedole periodiche. Il Decreto Sviluppo del 2014 ha esteso alle PMI la possibilità di emettere obbligazioni corporate al di sotto dei 500 milioni di euro.
Le Obbligazioni convertibili, sono strumenti simili ai minibond ma con una particolarità. In questo caso, chi presta il denaro acquisisce il diritto a convertire i titoli in partecipazioni al capitale sociale dell’impresa. In tal caso, l’investitore perde lo status di creditore e diventa socio dell’azienda.
Il Crowdfunding è una raccolta di fondi che avviene tramite piattaforme web, che diventa una vetrina per le idee di business e la proposta di valore dell’azienda. Le imprese ricevono somme in denaro da più soggetti (imprese, investitori istituzionali o privati) in cambio di una commissione sul capitale raccolto, che varia in base alla tipologia del progetto oscillando in media tra il 2% e il 10%.
Il Crowdinvesting è una formula alternativa al crowdfunding, attraverso la quale la raccolta di capitale assume i caratteri di un investimento. Il capitale raccolto viene remunerato con quote della società o titoli di debito. A seguito dell’investimento, gi investitori diventano una parte attiva della community aziendale e possono prendere parte alle decisioni chiave dell’azienda.
Il Crowdlending, diversamente dal crowdfunding, costituisce un vero e proprio prestito. Le piattaforme che offrono questo servizio mettono in collegamento finanziatore e mutuatario: entrambi aprono un account, il prestatore stabilisce l’importo che intende versare e il mutuatario fornisce dettagli sui motivi della richiesta. A questo punto la piattaforma definisce il profilo di chi richiede il prestito, il livello di rischio e gli interessi che riceverebbe l’investitore. Questa soluzione assicura una velocità di risposta elevata delle piattaforme e la trasparenza sui costi.
